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lunedì, 15 Maggio 2017 / Pubblicato il Articoli

Motivazione, Resilienza e Burnout nello Sport

38ea1344d09163bd812f309437d3c206La motivazione sta alla base di ogni nostro comportamento. Nell’ attività sportiva è importante più che mai comprendere come questa influenzi e sia influenzata dall’ atleta e dall’allenatore.

Esistono principalmente due orientamenti motivazionali basati su cosa sia considerato successo o insuccesso per l’atleta. Se la valutazione è basata soprattutto sol confronto con gli altri atleti, su uno standard prestazionale, come ad esempio i diversi primati e classifiche, nel riuscire a superare gli altri, o a fare come gli altri ma con meno sforzo, allora si ha nell’ atleta un orientamento motivazionale basato sull’ Io. Se la valutazione è riferita su se stessi, concentrandosi su i propri traguardi e miglioramenti, considerando l’impegno fattore fondamentale al successo, allora si ha un orientamento motivazionale basato sul compito.

Ovviamente l’orientamento motivazionale non è un tratto rigido di personalità ma uno schema di pensiero preferenziale per affrontare la prestazione e può modificarsi in relazione al contesto e a seconda dell’evenienza. In allenamento sarà più utile concentrarsi sul compito e i propri miglioramenti mentre in gara sarà più utile un orientamento sull’io. Negli atleti questi due orientamenti coesistono con diversi gradi, ma la prevalenza di uno o dell’altro determina fattori comportamentali, cognitivi ed emozionali diversi. Se l’atleta è concentrato sul compito i pensieri, le emozioni e le azioni condizionano positivamente la motivazione e l’impegno a prescindere dalle proprie capacità. Viceversa se orientato sull’io l’atleta sarà motivato solo se sicuro di possedere le abilità per poter confrontarsi e superare gli altri realisticamente.

Ma l’orientamento motivazionale può essere influenzato anche dal clima motivazionale che è composto da allenatori, dirigenti e genitori. Un clima motivazionale sulla competenza si basa sullo sviluppo delle abilità, sui miglioramenti personali degli atleti e sulla valorizzazione dell’impegno mentre se basato sulla prestazione l’allenatore darà maggior attenzione agli atleti più talentuosi, rimprovererà maggiormente gli errori e stimolerà la competizione anche all’ interno del gruppo.

Orientamento motivazionale e clima motivazione sono prettamente correlati con la resilienza e il burnout. Per resilienza si intende la capacità di sostenere carichi di allenamento impegnativi, di affrontare lo stress della competizione, di gestire stati emozionali spiacevoli e di recuperare la forma in modo sicuro e soddisfacente anche dopo un infortunio. Per burnout si intende una condizione psicologica associata ad una sensazione di esaurimento psicofisico, ridotto senso di realizzazione personale e svalorizzazione dello sport.

La resilienza è un fattore sicuramente protettivo nei confronti del Burnout e si potrà sviluppare in un clima motivazionale basato sulla competenza, incoraggiando ogni singolo atleta a portare a termine gli obbiettivi prefissati in base alle proprie capacità. Viceversa con un clima motivazionale basato sulla prestazione e con un orientamento dell’atleta sull’ io si avrà un abbandono precoce dell’attività sportiva soprattutto qual ora i risultati iniziassero a scarseggiare o con un rientro logorante da un infortunio.

Per atleti e allenatori è importante comprendere a fondo quanto importanti siano queste tematiche e come possano influenzare l’andamento della carriera sportiva.  Ecco allora che lo psicologo dello sport può intervenire nel rendere più efficiente la relazione atleta-allenatore, far prendere consapevolezza ad entrambi delle proprie predisposizioni motivazionali e aiutarli ai fini della crescita prestazionale.

E la tua motivazione come è messa? Ti è mai capitato di essere sconfortato per la prestazione senza capirne le cause? Come fare per mantenere la propria prestazione ottimale?

Dott. Gottardo Leonardo

www.leonardogottardo.it

Bibliografia

Bortoli L, e Robazza, C. (2004). Il clima motivazionale nello Sport. Giornale italiano di Psicologia dello Sport 1, 9 – 16.

Duda, J. L (2001). Achievement goal research in Sport: Pusching the boundaries and clarifying some misunderstandings. In G.C, Roberts (Ed), Advances in motivation in sport and exercise (pp. 129-182). Champaign, IL: Human Kinetics.

Vitali, F., Bortoli, L., Robazza, C., Bertinato L. e Schena F. (2011). The effects of personal and situational factors on burnout in youth sport. The Jounarl of Sport Medicine and Physical Fitness, 51, 19-20.

Vitali, F e Ferrar, F (2014). Processi motivazionali, resilienza, perfezionismo e Burnout negli sport di resistenza. Giornale italiano di Psicologia dello  Sport N° 19, 33 – 38.

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Taggato in: burnout, gottardo, resilienza

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